chi siamo

Chi Siamo

ABC – Associazione Beni Culturali Italia è un’associazione senza scopo di lucro, che nasce dalla nostra esperienza di cultura come coscienza critica e sistematica della realtà e dall’approfondirsi di una passione per il nostro lavoro.

ABC è composta da professionisti operanti nel settore dei beni culturali, con lo scopo di promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e favorire l’incremento dell’interesse e della conoscenza della tradizione culturale italiana. Siamo impegnati nello sviluppo di progetti specifici, mirati ad approfondire e sviluppare le potenzialità di esperienze in corso, attuate presso soggetti pubblici e privati, o ad avviare nuovi percorsi e iniziative a partire dalla consapevolezza che l’interesse e la passione per il proprio lavoro possono essere i motori di uno sviluppo culturale. Negli anni abbiamo maturato l’idea che i beni culturali possono essere veicolo di conoscenza solo se diventano accessibili, non solo fisicamente, ma in quanto punto focale di un interesse non puramente accademico.

Città, architetture, opere d’arte possono appassionare tutti (grandi e piccoli) se si è capaci di interpellarle, facendo emergere le storie degli uomini che le hanno ispirate, desiderate e volute. Partendo da questo intento, ABC propone itinerari e visite alla scoperta di spazi e città, architetture e  opere d’arte, oltre che conferenze e incontri, laboratori didattici per le scuole e per gruppi di visitatori.
Perché ogni tour può diventare un viaggio unico alla scoperta di un mondo a noi prossimo ma spesso nascosto, che solo con le giuste domande può essere svelato.

Consiglio Direttivo

Sara Cibin, Presidente – Storica dell’Arte ed Educatrice museale

Foto_4Con la storia dell’arte è stato amore a prima vista, da piccola nei musei ero io a trascinare i miei genitori (dentro, non fuori…) e ancora oggi mi appassiona studiarla.

È una dipendenza… Forse non smetterò mai! La parte che mi piace di più della mia professione è comunque il momento della condivisione, del racconto che trasmette una conoscenza. Niente di noioso o cattedratico, per me parlare d’arte significa creare un nuovo legame, come presentare due cari amici che non si conoscono tra di loro: io creo solo l’occasione. La scoperta spetta a voi!

 


Francesca Spalla, Vice Presidente – Project manager per i Beni Culturali

Foto_1Lavorando nella gestione dei Beni Culturali sono affascinata dal fatto che essi siano riconducibili a infinite categorie e che per ciascuna di esse ci siano altrettante infinite modalità di fruizione. Ogni persona può fruirne al meglio, a seconda delle sue conoscenze e possibilità. E con il mio lavoro mi piace poter contribuire a questo processo, osservando come le persone che rendono possibile la fruizione, sono le prime a poterne godere. Non mi è mai interessato lo studio dei beni culturali come atto fine a sé stesso, neanche ai tempi dell’università, mi hanno sempre appassionata di più la divulgazione e la fruizione.

Non a caso la mia tesi di Laurea verteva sulla letteratura intorno ai Sacri Monti nel Piemonte del XVII sec., i quali in fondo, sono un esempio perfetto di strumento di “fruizione allargata”!


Sandra Poletto, Consiglio Direttivo – Storica dell’architettura

Foto_5Gaudì, per descrivere la facciata della Passione, della Sagrada Familia, diceva ai suoi operai

“Tutti trovano qualcosa che è per loro stessi nella facciata della Natività; i contadini le galline, gli scienziati i segni dello zodiaco, i teologi la genealogia di Gesù. Però il significato, la ragione, la coglie chi sta cercando”.

Quando spiego un’architettura il mio tentativo è il medesimo. Aiutare lo sguardo di ciascuno in modo che, secondo la propria esperienza possa cogliere ciò che gli è familiare. Ma nel contempo far emergere, trasparire, qualcosa di più profondo che è connaturato alla bellezza.


Francesca Cena, Consiglio Direttivo – Esperta in diagnostica dei Beni Culturali

Foto_3Con la mia professione ho imparato che le indagini diagnostiche aiutano ad andare oltre il visibile, a scoprire ciò che l’occhio umano non può percepire, svelare i segreti dell’autore: perchè sceglie un colore invece che un altro, che tipo di strumenti usava per dipingere (identificabili dai segni lasciati sulla superficie pittorica), se era ricco o povero (in base al tipo di preparazione stesa, al supporto, ai pigmenti scelti), mettere in luce i pentimenti avvenuti durante l’esecuzione dell’opera e capirne il motivo. Tutte le volte che indosso il camice mi preparo a conoscere un personaggio da un punto di vista inedito ed emozionante, perchè ogni volta mi riserva delle sorprese.