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V. Kandinky, Gelb-Rot-Blau (Giallo-Rosso-Blu), 1925 A

ABBIAMO VISITATO PER VOI… “Kandinsky. La Collezione del Centre Pompidou” – Milano Palazzo Reale

Dal 17 dicembre 2013 al 27 aprile 2014 presso Palazzo Reale – Milano.  Una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere dell’arte di Vassilly Kandinsky; un viaggio artistico attraverso le tappe del percorso di sperimentazione e scoperta dell’artista russo.

“Non vorrei passare per un simbolista, per un romantico, per un costruttivista. Mi accontenterei che lo spettatore, passando da un quadro all’altro, scoprisse ogni volta in contenuto pittorico diverso. Nella mia anima, la disintegrazione dell’atomo equivaleva alla disintegrazione del mondo intero”.

Una carriera universitaria da giurista interrotta per seguire la strada dell’arte. Nel 1896 Kandinsky rimane folgorato dalla mostra degli impressionisti a Mosca, esperienza che determina la svolta decisiva della sua vita, così sotto la guida di maestri come Anton Azbé e Franz Von Stuck, intraprende il suo percorso di formazione artistica a Monaco.

Sono proprio i fermenti del movimento della Secessione e i prodromi dell’espressionismo tedesco ed austriaco, ad inspirare Kandinskij e a renderlo protagonista di questo clima avanguardistico, attraverso la fondazione nel 1901 dell’associazione «Phalanx».“Combattere, con la falange degli artisti proiettati nel futuro, lo stile tradizionale”.

In questi anni, accogliendo esperienze artistiche e culturali diverse, Kandinsky organizza mostre in Germania ed espone in tutta Europa, stupendi i meno noti paesaggi dipinti su cartone, presenti in mostra, che documentano i suoi viaggi di inizio ‘900. A seguito delle esperienze maturate in questi anni, la sua arte si lascia influenzare sempre di più dall’espressionismo e proprio lavorando sulle accensioni cromatiche espressioniste, approda nel 1909 alla pittura astratta, con una delle sue prime opere “Improvvisazione”, presente in mostra.

Nel 1911 insieme all’amico pittore Franz Marc, fonda Il Cavaliere Azzurro «Der Blaue Raiter». La figura del cavaliere, da sempre presente nell’immaginario di Kandinky, rappresenta l’indomita volontà di perseguire nuove strade, attraverso la ricerca di una nuova dimensione spirituale della pittura.

Kandinsky fa dell’arte un’esperienza integrale, dove il grado di indipendenza dal reale della sua pittura astratta, è l’esito di una visione della realtà mutuata dalla musica. Così il pittore si trasforma in uno strumento musicale dove “l’occhio è il tasto, il cuore il martelletto”. 

“Ho applicato strisce e macchie di colore sulla tela con una spatola e li ho fatti cantare con tutta l’intensità che potevo …“

Risulta particolarmente incisivo, a questo riguardo, un episodio della giovinezza rievocato dall’artista, quando entrato in una isba, gli pare di entrare realmente nella pittura, al calore del grande focolare domestico e alla vista dell’intera superficie decorata delle pareti, si sente immerso e avvolto totalmente dalle forme e dai colori. Ciò che stupisce dell’astrattismo di Kandisky, è proprio l’armonia avvolgente e sempre positiva descritta attraverso una sapienza nell’uso mai casuale di forma e colore.

L’insegnamento al Bauhaus segna una tappa centrale nella vita dell’artista, Kandinsky comincia la sua esperienza di docente nel 1921 su richiesta di Walter Gropius. Nella scuola Kandinsky tiene il seminario sul colore e insegna pittura murale. In questi anni la sua pittura assume un’impronta geometrizzante, lavoro che sfocerà nel suo famoso saggio del 1926 “Punto, linea e superficie”. L’esposizione di  Milano accoglie i visitatori con la riproduzione (del 1977) dei pannelli murali che Kandinsky aveva realizzato nel 1922 con i suoi studenti e che andarono distrutti a seguito della chiusura della scuola del Bauhaus.

L’eccezionalità della retrospettiva presentata a Milano, come afferma la curatrice Angela Lampe – “è che la maggior parte delle opere sono appartenute al pittore, è quindi probabilmente la mostra che avrebbe organizzato lui e costituisce un’opportunità unica di immergersi nell’universo di Kandinsky”.

VOTO ABC: A (da non perdere!)
Voto ABC (A=da non perdere! – B= interessante! – C=perché no?!)

SITO UFFICIALE: www.kandinskymilano.it