Le nostre rubriche

B

ABBIAMO VISITATO PER VOI…”Le collezioni storiche del Politecnico di Torino”

A cura di Desiree Filippone

Giovedì 26 marzo è stata inaugurata presso la Biblioteca Centrale di Ingegneria del Politecnico di Torino, l’esposizione Strumenti per la didattica nelle collezioni storiche della Biblioteca Centrale di Ingegneria del Politecnico di Torino: il Gabinetto di Architettura antica e Tecnica degli stili“.

La collezione, allestita nelle teche espositive dei corridoi del Politecnico, sarà aperta al pubblico fino al 15 maggio 2015 con ingresso libero dal lunedì al sabato; un’occasione rara e inedita di vedere presentata una tra le collezioni fotografiche più significative della Biblioteca Centrale di Ingegneria”, costituita da circa 2.500 positivi su carta e su vetro e cartoline artistiche risalenti al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. I soggetti degli scatti -importanti fotografie di Alinari, Brogi, Moscioni, Dall’Armi, Sebah & Joaillier- sono diversi: monumenti, architetture, particolari architettonici e opere d’arte di diversi luoghi, stili e periodi. 

Dalla brochure il Gabinetto di Architettura antica e Tecnica degli stili imagecredits polito.it

Un patrimonio di strumenti per la didattica risalenti al periodo tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, del quale gli Annuari della Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri e del Regio Politecnico di Torino, hanno fornito molte indicazioni interessanti sull’utilizzo di tale materiale nella didattica dell’Architettura, consentendo di ricostruire in modo dettagliato lezioni, viaggi di istruzione, ambiti di interesse degli studenti di ingegneria e architettura di quegli anni. La mostra è stata organizzata dal DIST – Laboratorio di Storia e Beni Culturali del Politecnico di Torino, è curata da Enrica Bodrato, Margherita Bongiovanni, Olivia Musso, Nunzia Spiccia e Maria Vittoria Savio, la quale in una battuta ha riassunto l’importanza di questo lavoro di studio e presentazione “capace di ridare nuova vita ad una valore così grande quale è questa collezione, che ora può guardare il futuro ed essere d’aiuto per gli studenti“. Possiamo quindi affermare che in un ponte temporale l’architetto dell’Ottocento contribuirà, grazie a questa collezione, alla formazione dell’architetto del III millennio.